Benvenuti nella nostra sala giochi. Qui dentro troverete recensioni “Ammodonostro“. Niente patinature, niente “cucci” da case discogravide… ehmm discografiche ma solo quel che elabora il cervello mentre il nostro condotto uditivo ci stimola. Mettetevi comodi, e rifacciamoci l’udito!
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17 GIU 2026
The Smiths / The Queen Is Dead

1986 Warner Music UK
Prodotto da Morrissey e Johnny Marr, registrato nell’inverno del 1985, Farnham UK.
L’autodistruzione è nell’aria, il momento perfetto per il manuale delle liriche paranoiche e taglienti. Tutte le carte armoniche sono sul tavolo, giocate al limite. Dopo Alain Delon in copertina, il mito si incrina: è l’inizio del declino.
La poesia qui dà il meglio di sé: decapita la monarchia e la noia britannica, trasforma in cori da stadio il desiderio di lasciare le penne assieme all’amato, sproloquia la fatica di non sputare sentenze velenose e l’eterna incomprensione sociale.
Un Postalmarket di disagi elevato ad arte, ogni pezzo è un colpo di grazie…. ehm.. prego… volevo poi scrivere grazia…Cazzotto al glucosio
⭐⭐⭐⭐⭐
Max76
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02 GIU 2026
The Mars Volta / De-Loused In The Comatorium

2003 Universal Music
Prodotto da Rick Rubin e Omar Rodriguez-López, registrato tra il 2002-2003, Burbank USA.
Questo disco non è una serie di canzoni.
E’ un concept, una discesa in un labirinto neurologico, ispirato dalla perdita di un amico.
Un’odissea di jazz-fusion, post & progressive rock, punk e psichedelia con influenze latine, un carnaio nato dalle macerie degli At The Drive-in nel momento in cui Omar Rodriguez-López e Cedric Bixler-Zavala smettono di fare “Post Hardcore” per iniziare a costruire architetture sonore.
In questo capolavoro, Flea (proprio lui) e John Frusciante (presente in Cicatriz Esp) si infilano in un volano nel quale non spicca la loro presenza: sono parte attiva “dell’arredamento” a volte esplosivo, a volte rassicurante. Mi ricorda un po’ “Amarok” di Mike Oldfield in chiave “distorta” (lo so, è un azzardo, per rendere l’idea).
Un disco non per tutti, complesso, volutamente difficile: va ascoltato varie volte per essere apprezzato.Complicato
⭐⭐⭐⭐
Max76
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01 GIU 2026
Oasis / Definitely Maybe

1994 Creation Records
Prodotto da Oasis & Mark Coyle, registrato nella prima metà del 1994, Rockfield e Golant, UK.
Manchester. Noel Gallagher, fratello maggiore di Liam, piomba nella sala prove dove il fratello canta con la sua band “The Rain”, col microfono sempre “troppo” in alto. Abbandona il ruolo di roadie dei madchesteriani Inspiral Carpets e decide di mettere in musica i suoi innumerevoli appunti. Ed è qui che le carte vengono sparagliate: il disco che ha cambiato tutto, diventando la colonna sonora delle Firm, dell’attitudine “terrace” della sfacciataggine da stadio.
Definitely Maybe è l’arroganza di Manchester distillata in musica: un muro sonoro, che suona come se i Beatles fossero cresciuti a birra e pessimi consigli.Liam canta come se avesse appena litigato con tutto il mondo e Noel riffeggia melodie che ti entrano in testa e non escono più.
Birre, pub e scrane (sedie) che volano… D’ya know what I mean?Brawl
⭐⭐⭐⭐⭐
Max76
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01 GIU 2026
The Muffs / [self-titled]

1993 Warner Bros
Prodotto da Rob Cavallo, David Katznelson & The Muffs, registrato nel 1993, Los Angeles USA.
Prove generali di Rob Cavallo dell’innesco della sua creatura, la bomba Dookie, Green Day.
Bombetta pop-punk californiana nei primitivi anni 90. Questo album di debutto della compianta Kim Shattuck, scarica urla e adrenalina.
Imperfetto, sudato ed immediato, con un ospite esperto di theremin, uno degli idoli del sottoscritto, Jon Spencer, si… proprio lui!
Se non lo avete ancora ascoltato, fatelo, prima che Dookie sfondi tutte le classifiche mondiali 🤭Ugolaccia
⭐⭐⭐
Max76
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Marlene Kuntz / Catartica

1994 – Consorzio Produttori Indipendenti – Phonogram
Prodotto da Marco L. Lega e Gianni Maroccolo
Complimenti per la festa! Una festa del cazzo!!!!
Qui ragazzi si raffina il noise newyorkese dei Sonic Youth. Si intrecciano le chitarre distorte con enfasi, la batteria is more pulsante ed eclettica, mai schematica, il basso pedala dritto e accompagna tutte le melodie a regola d’arte, eccheccazz… diciamolo!
E’ il disco che spalanca il portone in modo fragoroso al rock alternativo italiano (e che botta!!!)
Non e’ un disco da ascoltare mentre pulite casa o cercate di ammaliare il/la vostro/a preda. Catartica va ascoltato a volume molesto, nudi sotto alla doccia, a squarciagola, lasciando che il vicino chiami le forze del disordine. E’ rabbioso, e’ poetico, e’… E’! PUNTO!
Potente
⭐⭐⭐⭐⭐
Max76
