20 GIU 2026
Red Worms’ Farm / troncomorto / Amazing / Cane Gorilla Serpente



troncomorto –> 2002 Fooltribe Records
Amazing –> 2005 Fooltribe Records
Cane Gorilla Serpente –> 2007 Infecta Suoni e Affini
troncomorto registrato da Giuliano Ragno Favero e Andreas De Venetis tra maggio 1998 e aprile 2002 a Senigallia (ITA) e a Londra (UK).
Amazing registrato da Max Stirner, Annibal Smith (🤣) e Giuliano Ragno Favero tra agosto e dicembre 2004 a Ferrara e Padova, ITA.
Cane Gorilla Serpente registrato da Manuele Fusaroli da marzo ad agosto 2007 a Ferrara, ITA.
Perché 3 dischi dello stesso gruppo? Perché uno dopo l’altro? Perché tutti in un’unica recensione? Perché…? Oh…! PERCHE’ SI!!
Velodicoimmediatamentetuttattaccato: Per il sottoscritto, è la miglior band italiana mai esistita sulla faccia della terra!!!
Questa recensione è un percorso obbligato per conoscere la natura di questo trio patavino con la loro asticella che si alza sempre di più in ordine cronologico: due chitarre, due voci, una batteria.
Energia, mitragliate ritmiche ed intrecci chitarristici… e ora, siori e siore, immergiamoci nel fango!!!
troncomorto –> E’ il secondo vero e proprio album, dopo il primo, omonimo, creato in sordina con nientepopodimeno che Pierpaolo Capovilla [One Dimensional Man, Il Teatro Degli Orrori]. troncomorto è quello che venne suonato all’Oasis di Sassuolo nel lontano 2002 dal quale il sottoscritto uscii folgorato. Grezzo, ma suoni scanditi; suoni sporchi ma con contorni ben definiti che non si perdono nelle distorsioni. Non ti lascia il tempo per assimilarlo: qui si picchia sodo e si urla come se non ci fosse un domani. Ferocia dell’esecuzione.
Amazing –> Trapassano tre anni ed il tiro del trio triplica: Lame più affilate, pezzi sintetici ma dritti al punto, se troncomorto era una scazzottata nel vicolo, questo è un duello coreografato in un magazzino abbandonato. L’energia è intatta, la tecnica evolve dritto nel noise: Pierre, Marco e Matteo capiscono di poter far male davvero, con grinta.
Cane Gorilla Serpente –> I Red Worms’ Farm non stanno più giocando: CGS è l’apice, la summa teologica dei loro deliri. Il noise si fonde con cattiveria primordiale, quasi cinematografica. Le chitarre si intrecciano come serpenti, pronti al morso, mentre la batteria non ammette repliche. E’ il disco della maturità… se per “maturità” intendete l’esplosione controllata di una bomba a mano in un salotto di una villa Estense…
Perché questa escalation, perché questo viaggio, perché sei così prolisso, Max76?
Perché se non conoscete questi tre dischi, la vostra discoteca è solo un insieme di sottobicchieri costosi ed ogni nuovo disco che aggiungete è come una scoreggia in una porcilaia.
I Red Worms’ Farm – ahimè scioltisi ma dalle macerie sono sorti da qualche anno gli Halley DNA – hanno dimostrato che con l’attitudine giusta (e due chitarre che sanno come farsi odiare) si può riscrivere la grammatica del rock dello Stivale senza chiedere il permesso a nessuno, tantomeno alle major.
E chi non è d’accordo…. beh… chissenefrega!! 🤣
Galoppanti
⭐⭐⭐⭐⭐
Max76
